Quasi tutti pensano alla revisione scaduta come a una multa: una cifra, seccante, si paga e finisce lì.

La parte che sorprende è un’altra, ed è scritta chiaramente.

Cosa succede davvero

Chi circola con un veicolo non sottoposto a revisione è soggetto a sanzione amministrativa. E poi:

l’organo di polizia stradale annota sulla carta di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all’effettuazione della revisione.

Tradotto: l’auto non si può usare finché la revisione non è fatta. Non è una questione di soldi, è una questione di macchina ferma — con tutto quello che comporta se quella macchina serve per andare al lavoro o per accompagnare qualcuno.

Le scadenze, che sono più semplici di quanto sembri

Quando
Prima revisionedopo 4 anni dalla prima immatricolazione, entro il mese di rilascio della carta di circolazione
Successiveogni 2 anni, entro il mese corrispondente a quello dell’ultima revisione

Vale per autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo e veicoli per trasporto cose o uso speciale fino a 3,5 tonnellate.

Il dettaglio che fa sbagliare la data

La scadenza è legata al mese, non al giorno. E il mese di riferimento non è quello in cui hai comprato l’auto: per la prima revisione è il mese di rilascio della carta di circolazione, per le successive è il mese dell’ultima revisione.

Chi ha comprato l’auto usata è quello che sbaglia più spesso, perché ha in testa la data dell’acquisto invece di quella scritta sui documenti del veicolo.

Cosa controllare prima di andare

Non serve essere meccanici. I motivi più frequenti per cui si torna una seconda volta sono banali:

  • Luci. Anabbaglianti, posizione, stop, retromarcia, frecce — e la luce della targa, che nessuno controlla perché non la vede mai. Fatti aiutare da qualcuno che sta dietro l’auto.
  • Tergicristalli e spruzzatori. Strisce sul parabrezza o ugello otturato.
  • Pneumatici. Profondità del battistrada e danni visibili sui fianchi.
  • Parabrezza scheggiato nel campo visivo del guidatore. È quello che si rimanda sempre.
  • Targa leggibile e non piegata.

Sono quindici minuti. Tornare una seconda volta è mezza giornata.

E non prenotare l’ultima settimana

Se qualcosa non passa, va sistemato e poi ripresentato. Se hai lasciato l’ultima settimana, nel frattempo circoli con la revisione scaduta — cioè esattamente nella situazione descritta sopra.

Tre cose da fare adesso

  1. Guarda la data sulla carta di circolazione, non quella che ricordi.
  2. Conta a mesi, non a giorni. La scadenza è il mese.
  3. Prenota con due o tre settimane di margine.

Mekavo tiene insieme le date e lo storico della tua auto, così la scadenza non dipende dalla memoria. La revisione la esegue un centro autorizzato o la Motorizzazione — noi non siamo un centro di revisione e non lo scriviamo per finta.

Tutto della tua auto in un posto solo: Mekavo per automobilisti in Italia.

Fonti

Questo articolo cita solo fonti ufficiali italiane.